“Ha lasciato l’azienda perché era stressato ma dipendeva da lui”. Il burnout come fenomeno organizzativo (e non individuale…)

Il burnout: quando l’azienda ti abbandona.

In questo articolo che ho pubblicato su Guidapsicologi parlo di Burnout. Si tratta di un articolo che nasce in seguito a un’esperienza che ho realmente vissuto in un’azienda e in cui mi sono sentita davvero scomoda.

Voglio dedicare questo articolo a un uomo che non conosco ma che mi sento di sostenere e con cui mi sento di essere solidale.

Se guardiamo la teoria del burnout, spesso capita di veder dare un “colpo al cerchio e un colpo alla botte” attribuendo il fenomeno sia a cause personali che organizzative.

Tutto vero fino a quando nella bilancia delle responsabilità, vediamo che il peso delle “colpe”  individuali appare di gran lunga superiore a quello delle responsabilità organizzative.

Non fraintendetemi, non voglio generalizzare dicendo che questo sia la regola; voglio solo dire che in questo caso mi è sembrato di vedere una gara di “Braccio di Ferro” iniqua. Da un lato c’era una persona, dall’alto ce ne stavano circa 90 di persone.

La letteratura scientifica psicologica, indica che ci sono caratteristiche personali che predispongono di più al rischio di sperimentare elevati livelli di stress. D’altra parte, però, attribuire unicamente alla persona la “colpa” del disagio che vive è decisamente pericoloso almeno per due motivi:

  1. sebbene i fattori individuali predisponenti ci siano, lo stress lavorativo è un fenomeno talmente complesso che non può avere una sola causa;
  2. dando la completa responsabilità del suo malessere alla persona, l’organizzazione si sente decisamente legittimata a non pensare di mettersi in discussione e cambiare.

Buona lettura!

http://www.guidapsicologi.it/articoli/ha-lasciato-lazienda-perche-era-stressato-ma-dipendeva-da-lui

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