Psicoterapia individuale


Spesso le persone hanno la sensazione di avere a che fare con aspetti di sé a cui non riescono a dare un senso o che faticano a riconoscere o a controllare; frasi del tipo: “non so perchè mi vengono in mente questi pensieri” o “non capisco perchè mi succede” sono frequenti. I sintomi, psicologici ma talvolta anche fisici (si pensi ad alcune forme di gastrite o di orticaria), sebbene generino uno spiacevole malessere sono messaggi che il nostro sé ci manda per segnalarci che qualcosa non va.

I percorsi psicologici secondo l’Approccio Centrato sulla Persona sono finalizzati ad aiutare la persona a comprendere che cosa non sta andando ripristinando le risorse utili per il benessere personale.

Il primo colloquio

Il primo colloquio è sempre gratuito e ha una durata di sessanta minuti. Durante il primo colloquio ci incontriamo di persona e ci facciamo entrambi un’idea di come ci sentiamo insieme.

Qualche cliente mi ha detto che il primo colloquio serve per capire “se c’è sintonia” e in effetti questa espressione mi sembra decisamente centrata. Con il terapeuta è fondamentale sentirsi comodi e a proprio agio.

Il primo colloquio serve anche al terapeuta per farsi un’idea del problema che la persona porta e un’idea, a grandi linee, delle caratteristiche personali più marcate.

In questo incontro il cliente ha la possibilità di vedere qual è il mio modo di lavorare e valutare se lo percepisce adatto a sé.

I colloqui successivi

I successivi colloqui hanno durata di sessanta minuti e un costo di compreso fra i 55,00 € e i 70,00 €. I successivi due-tre colloqui sono finalizzati a un approfondimento del problema.

Al termine di questi colloqui con il cliente ci confrontiamo nuovamente sul se e come andare procedere. Infatti, il cliente può aver già individuato delle strategie, può non sentirsi pronto ad affrontare aspetti delle propria vita percepiti come troppo impegnativi oppure può aver bisogno di essere accompagnato per affrontare un problema specifico oppure può voler lavorare su di sé a un livello più profondo. Gli interventi possono quindi essere differenziati.

Percorsi possibili

In base a quanto messo in luce nei primi colloqui, se cliente e terapeuta decidono di lavorare insieme è possibile intraprendere percorsi diversi.

  • Sostegno psicologico: è un percorso finalizzato a facilitare nella persona la messa a fuoco di risorse personali e strategie per far fronte a un episodio doloroso o stressante che sta vivendo.

  • Counseling: è un percorso finalizzato ad aiutare la persona a mettere a fuoco gli aspetti di un problema specifico, le risorse disponibili, i vincoli e le possibili implicazioni per giungere a una o più strategie di soluzione.

  • Psicoterapia: la psicoterapia ha l’obiettivo di aiutare la persona ad entrare in contatto con il proprio autentico modo di essere gettando luce sul proprio mondo interno e profondo alla luce del quale la persona può scegliere come indirizzare la propria vita e le proprie scelte.

Tutti i percorsi si basano su una relazione fondata sull’ascolto profondo, il non giudizio e la genuinità autentica del terapeuta che non dà consigli ma aiuta la persona a gettare luce su ciò che non riesce a vedere.

Lavoro integrando:

  • Approccio Centrato sulla Persona: è l’approccio sul quale si basa il mio modo di fare psicoterapia.
  • EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing):  è un metodo che si applica in psicoterapia che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.
  • Emotionally Focused Therapy di coppia: è un approccio umanistico che applico nella terapia di coppia ed è finalizzato a facilitare i membri della coppia nel mettere a fuoco i processi disfunzionali che hanno condotto a una crisi o a una rottura.
  • Psicodiagnostica: la mia professione è iniziata lavorando con i test. Negli anni mi sono perfezionata nell’applicazione dei test psicologici ai contesti clinici e aziendali. I test vengono spesso visti come una sorta di “generatori di etichette/diagnosi” e se mal usati effettivamente lo sono. La ricerca clinica moderna (in particolare sull’Assessmen Terapeuico) ha ha messo in evidenza che integrando l’applicazione di test con i principi della psicologia umanistica le persone traggono grandi benefici mettendo a fuoco, già nelle prime fasi del percorso, aspetti di sè inizialmente non accessibili.