Così crudele ma così buono…triangolo drammatico e burnout


Il “carnefice buono” come altra causa del burnout

Il burnout è un fenomeno complesso. Ci sono diversi tipi di cause riconducibili al burnout, alcune sono di tipo individuale (eccessivo valore dato al riconoscimento lavorativo a discapito della vita personale), altre sono di tipo organizzativo (scarsi riconoscimenti, livelli alti di conflitto, clima di terrore ecc). C’è un’altra causa, però, più sottile; quella situazione che io chimo di “montagna russa”. Perchè c’è solo una situazione, a mio avviso, peggiore, di un capo sempre prevaricante…il capo che a volte è prevaricante e a volte non lo è…

La trappola del carnefice buono: quando chi ci butta giù coincide con ci porta sù.

Segnalo, a questo proposito, questo articolo uscito sull’Huffingtin Post. Le cose che mi hanno colpita sono molte.

Sicuramente la dinamica di prevaricazione, di tipo sessista in questo caso, colpisce moltissimo ed è anche il nucleo di questo articolo.

Un’altra cosa su cui però volevo porre l’attenzione è la dinamica che viene presentata; una dinamica di cui non si parla spesso ma che è alla base di moltissime relazioni (lavorative, affettive, amicali, familiari ecc…); quella in cui la persona che ci fa del male non viene vista come sempre “cattiva” o sempre “carnefice” ma viene vista anche come “umana” o “buona”.

In effetti, se ci pensiamo bene, raramente una persona (ad esempio un fidanzato o una fidanzata) che ci ha ferito, ci ha ferito e basta; probabilmente ci sono state volte in cui ci ha fatto stare bene rendendoci, addirittura, felici. Questo è, oltretutto, tipico delle personalità narcisistiche che inizialmente sembrano dare molto per poi togliere molto….

Questo a volte, ci frega perchè ci da la speranza (illusoria) che la relazione con quella persona possa essere migliore.

http://www.huffingtonpost.it/2017/08/11/non-assumero-mai-piu-una-donna-il-capo-le-manda-una-mail-sess_a_23074469/?ref=fbpr

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